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giovedì 27 aprile 2017

RISOTTO CREMOSO AGLI ASPARAGI, ZENZERO E FORMAGGIO VEGETALE



Ingredienti:

  • 320 gr di riso Carnaroli;
  • 500 gr di asparagi;
  • Brodo vegetale;
  • Olio e.v.o. e burro vegetale o  margarina q.b. ;
  • Vino bianco secco 1 bicchiere;
  • 1 cipolla ( meglio se cipollotto rosso di tropea) e 1 spicchio d'aglio;
  • 100 gr di yogurt non zuccherato bianco piuttosto denso ( io ho usato un vasetto della provamel) 
  • Succo di limone ( qualche goccia)
  • 2 c.ni di panna da cucina;
  • Zenzero in polvere 1 c.no ( se vi piace mettetene di più, ma non molto o coprirà il sapore degli asparagi);
  • Formaggio vegetale tipo parmigiano ( io ho usato il Prosociano della Violife)
  • Sale, pepe bianco q.b.

Versate in una ciotolina lo yogurt, aggiungetevi la panna, qualche goccia di limone e un pizzico di lase. Mescolate e lasciate da parte, in frigo.

Mondate gli asparagi eliminando la parte terminale dei gambi e passandoli sulla lunghezza, delicatamente, con il pelapatate ( questa operazione non è necessaria se avete asparagi molto sottili e freschi).
Fateli cuocere al vapore fino a quando, punzecchiandoli, non li sentirete teneri.
Lasciateli intiepidire, quindi tagliateli a tocchettini, lasciando intere le punte.Se volete decorare il piatto tenete da parte qualche punta di asparago.

Nel frattempo preparate il brodo vegetale come più vi aggrada , fresco, in dado, o granulare. l brodo dovrà restare caldo in modo da non fermare la cottura del riso, quindi una volta pronto lasciatelo sul fuoco al minimo.


Tagliate la cipolla a dadini e schiacciate un aglio ( così a fine cottura potrete levarlo).
In una casseruola larga e bassa fate scaldare dell'olio e.v.o. con una noce di burro vegetale o margarina e , a fuoco molto dolce fate appassire la cipolla con l'aglio per una decina di minuti.

Alzate quindi la fiamma e versate il riso nella casseruola, girandolo con un cucchiaio di legno e fatelo tostare per qualche momento. Ora sfumate con il vino bianco e attendete che si sia ben asciugato.

Aggiungete, un mestolo alla volta, il brodo vegetale, aspettando che si asciughi prima di aggiungere il successivo.
Regolate di sale e pepe.

A metà cottura aggiungete la crema di yogurt e panna , mescolate e aggiungete gli asparagi.

Quando manca poco alla fine, eliminate l'aglio e aggiungete lo zenzero.

Portate a termine la cottura, quindi spegnete e mettete una generosa manata di formaggio vegetale grattugiato. Mescolate, coprite con il coperchio e lasciate mantecare per qualche minuto.

Con l'aiuto di un pelapatate o di un coltellino affilato tagliate delle scaglie sottili, dei petali, di formaggio vegetale e mettetele da parte.

Impiattate il riso guarnendo con le scaglie di formaggio e le punte di asparago.

Buon appetito! 😄





domenica 23 aprile 2017

GNOCCHI DI SEMOLA DI GRANO DURO AL RAGU' DI LENTICCHIE





Per gli gnocchi:

  • 500 gr di semola di grano duro rimacinata;
  • 500 ml di acqua;
  • 1 c.no di sale.
Fate scaldare in una casseruola capiente l'acqua con il sale. Appena sfiora il bollore, spegnete e aggiungete la farina, mescolando.
Versate il composto ( sarà molto asciutto e e non compatto) sul piano di lavoro spolverizzato di farina di semola e, armandovi di mani di amianto ✋✋😄 , cominciate a compattare e impastare per qualche minuto.
Una volta ottenuto un panetto sodo e liscio cominciate a creare i salsicciotti per fare gli gnocchi. Con un coltello tagliate a tocchetti i salsicciotti ( decidete voi la grandezza dei vostri gnocchi, i miei avevo più o meno la larghezza di un dito). Potete decidere se lasciare gli gnocchi così, a " cuscinetto" o, come me, passarli sui rebbi all'interno della forchetta esercitando una leggera pressione con il pollice e spingendoli verso il basso, così da creare quelle scanalature che aiuteranno a raccogliere meglio il sugo. Disponeteli, man mano, su dei vassoi spolverizzati di farina di semola.


Lasciate riposare gli gnocchi per circa mezz'ora, tempo che vi servirà per preparare il ragù di lenticchie ( che vi propongo in versione veloce)



Per il ragù:
  • 2 lattine di lenticchie già cotte;
  • Misto per soffritto ( sedano, carota e cipolla tagliati a cubetti);
  • 2 foglie di alloro e un rametto di rosmarino fresco legati insieme con dello spago da cucina ;
  • mezzo bicchiere di vino;
  • concentrato di pomodoro;
  • una bottiglia di passata di pomodoro;
  • sale, pepe, noce moscata;
  • olio e.v.o.
In un tegame fate scaldare l'olio  e cominciate a soffriggere, a fuoco dolce, il sedano, la carota e la cipolla tagliati a cubetti ( va bene anche il misto surgelato).
Aggiungete le lenticchie scolate e fate andare a fuoco vivace per qualche momento, quindi sfumate col vino ( che avete).
Una volta dealcoolizzato bene il tutto, aggiungete gli aromi, una " strizzata" di concentrato di pomodoro, la passata di pomodoro e un po' di acqua. Mescolate bene e regolate di sale e di pepe e , a gusto, di noce moscata.
Fate andare il sugo finché non raggiungerà una certa consistenza, quindi spegnete.

Fate bollire in una capiente pentola l'acqua per gli gnocchi. Quando bolle aggiungete il sale e tuffate gli gnocchi, girandoli delicatamente. Dopo circa 5 minuti saranno pronti. Scolateli con una schiumarola e metteteli nella casseruola del sugo, mescolate,scaldate bene in tutto ed eliminate gli aromi legati.
A fine cottura, a piacere, potete aggiungere un filo di olio evo a crudo o una noce di margarina.
Servite ben caldi.
Buon appetito! 😜

domenica 23 ottobre 2016

RIBOLLITA






"Zuppa toscana di magro alla contadina", la chiamava Pellegrino Artusi, celeberrimo gastronomo dell'800, autore del più che noto libro " La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene"(1891).
Ahinoi, l'Artusi non era certamente vegano, ma la sua ricetta ( tolta la cotenna) è decisamente da prendere in seria considerazione se di cucina toscana si vuol trattare.

Arriviamo dunque alla ricetta:

Ingredienti per circa 6 persone:


  • Pane "bruno, raffermo, a pasta molle" ( se trovate il pane toscano è ottimo, diversamente prendete un pane rustico dalla crosta scura e fatelo diventare vecchio... alla peggio, tagliatelo a fette sottili e passatelo in forno per asciugarlo e farlo diventar secco). Ve ne serviranno circa 300 grammi  da mettere nella zuppa, più alcune fettine per guarnire;
  • Cavolo verza " mezza palla di medie dimensioni"( circa 450 gr );
  • Cavolo nero circa 300 gr ( ma potete metterne anche di più );
  • Bietole circa 150 gr ( a me non piacciono e le ho omesse);
  • 450 gr di cannellini ( io ho usato quelli già cotti, ma potete prenderli secchi, ammollarli una notte e poi cuocerli o prenderli ( se li trovate) freschi e cuocerli in un paio di litri d'acqua per il tempo necessario);
  • Timo ( possibilmente fresco, io lo trovo al supermercato tra i vari odori freschi );
  • 1 patata;
  • 1lt  e 1/2 di brodo vegetale;
  • 1 barattolo di polpa di pomodoro ( o pelati, non  passata di pomodoro);
  • 1 costa di sedano;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla ( io ho usato la rossa) + dell'altra da mettere a crudo sui piatti ( meglio ancora se avete delle cipolline )
  • 1 spicchio d'aglio;
  • Pepe nero da macinare al momento;
  • Sale;
  • Peperoncino in polvere ( facoltativo);
  • Olio e.v.o. ( possibilmente toscano).
Procediamo:
In una casseruola capiente fate rosolate cipolla e aglio tritati in un po' d'olio e.v.o. ( circa 5 cucchiai),
quindi aggiungete la carota e il sedano a cubetti e un po' di timo. Fate andare a fuoco dolce, aggiungete un pizzico di sale.
Aggiungete quindi la patata tagliata a cubetti.
Tagliate a pezzetti non grandi anche il cavolo verza e il cavolo nero ( e le bietole, se le metterete) e aggiungete anche quelli. Unite la polpa di pomodoro.
Frullate una metà abbondante dei cannellini cotti e uniteli al brodo caldo, quindi versate il brodo con i cannellini nel tegame con il resto.
Tenete da parte il resto dei cannellini.
Aggiustate di sale e pepe e, se necessario, aggiungete dell'acqua , quindi coprite e lasciate andare a fuoco dolce per circa un'ora e mezza, rimestando di tanto in tanto e controllando che il liquido non scarseggi troppo).
A cottura quasi ultimata aggiungete i fagioli che avete lasciato interi , fate scaldare il tutto e poi togliete dal fuoco. Se lo gradite, aggiungete del peperoncino in polvere .
In un'altra casseruola o in una capiente ciotola alternate qualche fetta di pane e della zuppa, facendo degli strati. Lasciate riposare qualche ora, meglio se per  un'intera notte.
Passato il tempo rimescolate bene e rimettete sul fuoco ( così da farla, appunto, RI- bollire).
In una padella mettete alcune fettine di pane con un filo d'olio e fatele un po' abbrustolire, aggiungendo alla fine del timo che profumi il pane.
Servite la zuppa guarnendola con una macinatina di pepe, un pochino di cipolla cruda, del pane abbrustolito e un giro di olio a crudo.
Buon appetito! :) 

Nota: Questa zuppa è buonissima sia calda che fredda !


domenica 3 luglio 2016

GNOCCHI ALLA RUCOLA CON SUGO DI POMODORO AL PROFUMO DI VANIGLIA E GRANELLA DI ARACHIDI TOSTATE " AFFUMICATE"





Ingredienti :

PER GLI GNOCCHI:

  • 1 kg di patate, meglio se rosse, meglio se vecchiotte ;
  • 150 gr circa di farina ( tenetela a portata di mano, dipende dall'umidità del composto e dell'ambiente)
  • 150 gr circa di rucola ( va a gusto):
  • 1 Cucchiaio di farina di ceci;
  • Sale, pepe e noce moscata q.b..
PER IL SUGO:
  • Polpa di pomodoro ( una lattina);
  • La punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia;
  • Cipollotto;
  • Olio e.v.o., sale e pepe q.b..
PER LA GRANELLA:
  • Arachidi ( tostate o da tostare);
  • Paprika affumicata.
Lessate le patate in una pentola con abbondante acqua salata, quando sono cotte ( fate la prova con lo stuzzicadenti ) scolatele e tagliatele in due con la buccia, quindi mettetele a due a due nello schiacciapatate ( la buccia resterà dentro lo schiacciapatate! :D ) e raccogliete la purea in una ciotola.
Lasciate intiepidire, nel frattempo tritate ( meglio se a coltello)  la rucola.
Aggiungete alle patate il cucchiaio di farina di ceci, la rucola, la noce moscata, un pizzico di pepe e regolate, eventualmente, di sale.

Mescolate il tutto  con un cucchiaio o con le mani, poi lasciate riposare.

Tritate finemente il cipollotto e fatelo rosolare dolcemente in una padella con olio e.v.o. , aggiungendo anche , dopo qualche minuto, un goccio d'acqua per renderlo trasparente.
Appena pronto il cipollotto, versate la polpa di pomodoro , e fate cuocere per una decina di minuti, quindi aggiungete la vaniglia e regolate di sale e di pepe. 

 Prendete ora le arachidi; se sono tostate dovrete solo tritarle, altrimenti tostatele mettendole su una padella calda per qualche minuto a fuoco dolce ( curatele ). Mettete nella granella della paprika affumicata ( a gusto personale) e mescolatela.

Disponete sul fuoco una pentola capiente con acqua salata e portate a ebollizione.
Nel frattempo create i vostri gnocchi: versate la farina nelle patate e impastate con le mani. Versate il tutto su una spianatoia leggermente infarinata e create dei salsicciotti grandi come un dito. Tagliate a tocchetti e mettete gli gnocchi realizzati su un vassoio infarinato. 
 Arrivata a bollore l'acqua versate gli gnocchi un po' per volta  ( versatene un po', portateli a cottura, scolateli e versatene altri e così via) .
Appena verranno a galla gli gnocchi saranno pronti , scolateli con un mestolo forato ( una schiumarola) , conditeli, cospargeteli di granella e servite caldi.
Buon appetito! :) 





martedì 24 novembre 2015

RAVIOLI DEL PLIN




I ravioli del plin sono piatto tipico del Piemonte. Ho trovato diverse versioni sul web, ma il comune denominatore era l'uso (ahimè) delle carni miste già stufate e l'aggiunta di verdure. Alcuni aggiungono spinaci, altri propongono la verza, altri ancora la scarola. Io ho scelto di lasciare solo il battuto iniziale di carote, sedano e cipolle.
Le dosi sono per circa 6 persone:

Per il ripieno :
  • 240 gr seitan  alla piastra;
  • 240 gr seitan al naturale;
  • 30 gr affettato vegetale( io quello in pezzo unico della vantastic food) ;
  • 300 gr misto per soffritto ( o 100 gr cipolla, 100 gr carota, 100 gr di sedano tutti tagliati a pezzettini);
  • olio evo;
  • sale, pepe, noce moscata q.b.
  • una manciata di lievito alimentare;
  • rosmarino, un rametto;
  • salvia, 3-4 foglie;
  • vino rosso 1 bicchiere;
  • aceto balsamico 2 cucchiai;
  • 650 ml di brodo vegetale;
  • 150 gr di riso;
  • 300 ml di latte vegetale (io soia) non zuccherato;


Scaldate il brodo e lasciatelo da parte.
Soffriggete a fuoco dolce sedano, carota e cipolla tagliati a cubettini e aggiungete anche salvia e rosmarino.
Una volta appassite le verdure aggiungete i due tipi di seitan a cubetti non troppo piccoli (non importa che siano regolari tanto poi triteremo tutto ), fate rosolare  quindi aggiungete l’aceto balsamico. Dopo qualche minuto, sfumate con il vino rosso. Lasciate dealcoolizzare, aggiungete l’affettato vegetale anch'esso a cubetti, quindi coprite con il brodo caldo e lasciate cuocere con coperchio a fuoco molto basso per circa 3 ore.
Una volta pronto,  lasciate raffreddare.
Mettete in una casseruola antiaderente il riso con il latte e un pizzico di sale e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa trenta minuti (nel caso si asciugasse troppo aggiungete poca acqua calda). Passato questo tempo il riso avrà assorbito tutto il liquido e risulterà stracotto.
Con delicatezza togliete il seitan e l’affettato dal tegame cercando di lasciare il liquido e le verdure nella pentola (il “fondo di cottura” ci servirà per condire i ravioli)
Nel robot da cucina tritate seitan, affettato e riso insieme e aggiungete a piacere una manciata di lievito alimentare e una grattata generosa di noce moscata. Assaggiate e regolate di sale e pepe. Lasciate riposare in frigo.



Per la pasta:
  • 600 gr di farina di semola di grano duro rimacinata;
  • 300 ml circa di acqua calda;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • curcuma in polvere ( facoltativa) q.b.
  • 1 cucchiaio di olio evo.


Sciogliete il sale nell’acqua calda e così anche la curcuma. In una ciotola disponete la farina e versatevi l’acqua salata ed eventualmente colorata dalla curcuma e l’olio; mescolate prima col cucchiaio e poi a mano sul piano di lavoro, fino a ottenere un composto liscio. Formate la palla e lasciate riposare almeno una mezz’ora.
Riprendete la pasta e stendetela sottile (io ho usato l’attrezzo a manovella) Fate delle strisce della larghezza di circa 4 dita. Versate il ripieno in una sac-a-poche e disponete una fila di piccole palline lungo la parte centrale della striscia di pasta. La distanza da una pallina all’altra deve essere di un dito.



Ripiegate la pasta e sigillate bene.
A questo punto “pizzicate” la pasta tra una pallina di ripieno e l’altra.


Con la rotella tagliapasta rifilate il bordo lasciandone solamente 2-3 millimetri.


Sempre con la rotella tagliate la pasta tra una pallina e l’altra, partendo da sopra e tagliando verso di voi, in modo che il raviolo si pieghi verso di voi e si appoggi sul bordo lasciato, creando una taschina.


Disponete i vostri ravioli su un vassoio o su un piano infarinato con la semola e lasciateli asciugare un po’, quindi copriteli con un telo di cotone (uno strofinaccio pulito da cucina).

Per la salsa:
  • Fondo di cottura del seitan;
  • panna vegetale ( io soia);
  • aceto balsamico un cucchiaino;
  • brodo vegetale caldo q.b..



Portate a ebollizione abbondante acqua salata, quindi versatevi i ravioli con delicatezza (io mi sono aiutata con la schiumarola). Nel frattempo frullate col frullatore a immersione il fondo di cottura (togliete la salvia e quel che resta del rametto di rosmarino), scaldatelo e versateci un cucchiaino di aceto balsamico, un pochino di brodo vegetale e poca panna (andate a occhio e a gusto). Regolate di sale e pepe. Cuocete i ravioli nell’acqua per tre minuti, quindi col la schiumarola scolateli e versateli nel tegame con la salsa. Servite. Se volete cospargete il tutto con lievito alimentare. Buon appetito!




P.s. Potete non utilizzare tutti  i ravioli e congelarli  (metteteli in freezer sul vassoio e, una volta congelati, versateli in un sacchetto per alimenti) e condirli a piacere (anche semplice olio e salvia e lievito alimentare o formaggio vegetale) in un secondo momento.



lunedì 9 novembre 2015

CULURGIONES



Questa pasta ripiena è uno dei piatti tipici della Sardegna. Un guscio di sfoglia che racchiude un cuore di patate, menta e , nella versione originale, formaggio pecorino sardo.
Non me ne vogliano i sardi, ho sostituito quest'ultimo ingrediente con del formaggio vegetale e del lievito alimentare. 
Il risultato è stato comunque ottimo, non ne è rimasto nemmeno uno, hanno fatto tutti il bis! E io che mi chiedevo se non si sarebbero rovinati congelandoli! Ahahah! 


Il ripieno (da preparare il giorno prima):

  • 1200 gr di patate rosse;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 bicchiere di olio evo;
  • 120 gr di formaggio tipo parmigiano/pecorino vegan (io ho usato prosociano in pezzo violife, fantastico)
  • Due generose manciate di lievito alimentare
  • 25foglie di menta fresca
  • Sale q.b.

 La pasta:
  • 500 gr di farina di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr farina 00
  • 300 ml di acqua calda
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai di olio evo

 Facciamo il ripieno:

Lessate le patate in acqua salata, quindi sbucciatele e schiacciatele (non col minipimer). Lasciate raffreddare la purea di patate. Tritate la menta e aggiungetela, tritate l’aglio e aggiungetelo (se non volete che l’aglio sia presente mettetelo il giorno prima tagliato in due nel bicchiere di olio, così da aromatizzarlo e poi toglietelo).
Aggiungete l’olio, mettete il “formaggio” grattugiato e il lievito alimentare. Mescolate il tutto e regolate di sale.
Coprite il recipiente e lasciatelo in frigo a riposare fino al giorno dopo.


Facciamo la pasta:
Mescolate gli ingredienti secchi (le due farine e il sale), aggiungete l’olio e, pian piano, l’acqua calda. Lavorate l’impasto fino a ottenere una palla liscia, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare una mezz’ora.
Stendete la pasta (con il mattarello o con la macchinetta apposita) piuttosto sottile. Con un coppapasta o con il bordo di un bicchiere create tanti dischetti.
Durante tutte queste operazioni abbiate cura di tenervi a portata di mano della farina di semola per infarinare un pochino il piano di lavoro.
Prendete ciascun dischetto e mettetevi una palletta di ripieno.
Qui viene in difficile, la chiusura… Per questo vi rimando a questo link, che mostra come chiudere i culurgiones
Una volta chiusi disponete i vostri culurgiones su di un vassoio spolverizzato con farina di semola e copriteli con un telo.

Con queste dosi io ho realizzato circa 85 pezzi, mi è avanzato un pochino di pasta e ci ho fatto due tagliatelle.
Al momento di cuocerli adagiateli delicatamente nell’acqua bollente salata (io mi sono aiutata con una schiumarola) e lessateli per 3 minuti.
Li ho conditi con un sugo di pomodoro fatto di sola polpa di pomodoro, cipolla, olio evo e, alla fine, qualche foglia di basilico fresco spezzettato a mano dentro.

Al momento di servirli li ho disposti io nei piatti e ho messo solo qualche cucchiaiata di sugo perché non risultasse troppo coprente. Ogni commensale ha aggiunto, a piacere, una bella grattugiata di formaggio vegetale (lo stesso che ho utilizzato per il ripieno).
Mi scuso per la mancanza di foto dei culurgiones cotti e conditi, appena li rifarò ne aggiungerò, promesso!
Buon appetito!



sabato 5 aprile 2014

PASTA PASTICCIATA







Ingredienti per 4 persone:


  • 350-400 gr di conchiglioni giganti rigati;



Per il sugo:


  • Passata di pomodoro, 1lt;
  • olio e.v.o. ;
  • 1 scalogno;
  • pisellini lessati 200 gr circa;
  • funghi porcini secchi ammollati , una manciata;
  • funghi champignon 250 grammi circa;
  • Prezzemolo fresco tritato a piacere;
  • sale, pepe q.b..
Per la besciamella:
  • 5-600 ml latte di soia naturale;
  • 50 gr margarina, burro di soia o burro  vegetale autoprodotto ;
  • 50 gr farina 0;
  • noce moscata abbondante;
  • sale, pepe q.b.
Inoltre:
  • Una generosa manciata di lievito alimentare in scaglie;
  • No muh  classic o altro formaggio vegetale di vostro gusto, grattugiato sopra.
Portate a bollore l'acqua per la pasta, quindi cuocetela lasciandola piuttosto al dente ( 2-3 minuti in meno di cottura)

Tritate uno scalogno e fatelo rosolare, aggiungete i funghi champignon e porcini e fate andare, sfumate con acqua e aggiungete i pisellini, regolate di sale e di pepe e versate la salsa di pomodoro.
Lasciate cuocere una ventina di minuti circa. A fuoco spento aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate.

Preparate la besciamella facendo sciogliere il burro vegetale/margarina in un pentolino. Quando è sciolto mettete la farina e formate quella cremina giallo/marroncina chiamata roux , quindi versate il latte ( meglio se caldo) e mescolate con una frusta fin quando non si addensa.
Accendete il forno a 180-190 gradi.
Mescolate la pasta con il sugo e la besciamella, aggiungendo al tutto del lievito in scaglie.
Versate nella pirofila e cospargete con formaggio vegetale grattugiato.
Mettete in forno una mezz'ora o comunque fino a quando non avrà fatto un po' di crosticina.
Come ultimo tocco potete aggiungere un filo di olio e.v.o. a crudo.
Buon appetito! :D



domenica 9 marzo 2014

ARANCINE DI RISO



Ecco un piatto che temevo non sarebbe riuscito a causa dell’assenza di uova e formaggio… Invece è riuscito ed è stato super apprezzato da tutti, vegani e non! :D Felice io ^_^
Nella ricetta troverete una marinatura un po’ particolare. Questa mi è stata consigliata da Happyna, una deliziosa donna anche lei con la passione per la cucina… Beh, ha dato un tocco di sapore affumicato al tutto che non ci stava per niente male, anzi!
In caso non gradiste evitatelo, qui la variante è stata decisamente apprezzata, grazie Happyna! :D

Ingredienti per circa 12 arancine:

Per il riso:
  • 500 gr di riso Arborio;
  • 2 bustine di zafferano;
  • 30 gr di burro di soia, margarina o burro vegetale autoprodotto;
  • 1,5 lt di acqua salata;
  • 2 C di farina di ceci + 1 di maizena sciolti in poca acqua per creare una pastella piuttosto densa.




Per il ripieno:
  •  Per la marinatura: salsa di soia, salsa bbq fumè vegan ( in mancanza di questa usate della paprika affumicata ), vino rosso, olio e.v.o. ( marinatura per seitan facoltativa ma consigliata );
  • 150 gr di seitan;
  • 1 cipolla;
  • 1 carota;
  • 1 costa di sedano;
  • 80 gr di doppio concentrato di pomodoro;
  • 1 bicchiere di vino rosso( da utilizzare solamente se non avete fatto marinare il seitan  precedentemente con il mix  sopracitato);
  • 100 gr di piselli lessati;
  • Olio e.v.o.;
  • Rosmarino e alloro ( 1 rametto di uno e una foglia dell’altro) legati insieme;
  • Noce moscata ( facoltativa, io la amo);
  • Sale e pepe q.b.
  • Mozzarisella fumè a cubettini q.b. .

Per la panatura:
  • Farina, acqua;
  • Pangrattato.


Procedimento:
Fate marinare una notte il seitan tritato in una bagna di olio, salsa di soia e un cucchiaio circa di  salsa bbq fumè ( o un generoso pizzico di paprika affumicata).
Tritate sedano carota e cipolla e fate soffriggere dolcemente in una pentola, quindi aggiungete il seitan con tutta la marinatura, alzate il fuoco e fate dealcoolizzare e insaporire bene. Se non avete marinato il seitan mettetelo tritato nella pentola,  fatelo rosolare e poi sfumatelo con un bicchiere di vino rosso,la salsa bbq o la paprika, la salsa di soia e alzate la fiamma per far evaporare bene tutto l’alcool.  Aggiungete quindi la il cucchiaio di salsa bbq o la paprika affumicata, il doppio concentrato di pomodoro diluito con un bicchiere d’acqua, regolate di sale e di pepe, grattugiate un po’ di noce moscata se vi piace e mettete rosmarino e alloro legati ( in modo da poterli poi togliere). 
Fate andare a fuoco basso per un’oretta prima coperto e poi senza coperchio per asciugare bene il ragù che dovrà essere denso.
A parte lessate i piselli ( o comprateli già pronti e scolateli bene dalla loro acqua di vegetazione).
Verso la fine della cottura del ragù togliete rosmarino e alloro,  aggiungete i piselli e finite la cottura.
Lasciate raffreddare.


Buttate il riso in acqua salata ( in totale ve ne servirà un lt e mezzo circa, ma voi mettetene un po’ meno e tenetene 2-300 ml in caldo da aggiungere al bisogno). Lasciate cuocere il riso per il tempo necessario, circa 18 minuti in modo che a fine cottura l’acqua sia completamente ritirata. Mettete il burro vegetale o margarina nel riso , la pastella di farina di ceci, maizena e acqua e lo zafferano e mescolate bene il tutto. Quindi versate il riso su un vassoio o su un grande piatto piano,  appiatti telo un po’ con il cucchiaio e lasciate raffreddare  bene ( un paio d’ore circa, ma dipende dalla temperatura dell’ambiente )

Assemblaggio:
Prendete una cucchiaiata abbondante di riso e mettetelo sul palmo della mano che terrete a  coppetta.
Mettete un cucchiaio di ragù nel “ bicchierino” di riso che avete nel palmo della mano, poi aggiungete uno-due cubetti di mozzarisella fumè , quindi prelevate un po’ di riso ancora e coprite il vostro arancino, chiudendolo bene aiutandovi con entrambe le mani.
Una volta realizzate tutte le arancine è il momento di passarle nella pastella e nel pangrattato.
Fate una pastella con acqua e farina e lasciatela un po’ densa. Mettete le arancine nella pastella e poi tuffatele nel pangrattato, pigiando in modo che la panatura aderisca bene.
Una volta terminato mettetele a riposare un po’ in frigo in modo che si compattino bene ( io le ho assemblate la sera  e le ho fritte la mattina successiva.



Friggete le arancine a immersione nell’olio di arachide e asciugatele con della carta per fritti.
Credo si possano fare anche al forno, 180 gradi  in una teglia con olio e.v.o. per una mezz’ora o comunque fino a doratura, ma il fritto a immersione non rimane comunque pesante .
Si possono servire calde  o mangiare fredde o, ancora, riscaldare in forno.
Se le preparate e le congelate prima di friggerle ricordate, quando le farete, di friggerle e poi passarle comunque in forno per un dieci-quindici minuti in forno a 180 gradi per evitare che l’interno rimanga gelato.

Buon appetito!!! :D








sabato 15 febbraio 2014

TORTELLI DI ZUCCA



Da qualche anno a questa parte ho scoperto la zucca ed è nato un amore! :D
Ecco la ricetta dei tortelli mantovani che ho veganizzato e leggermente  modificato a mio gusto:

Ingredienti per 4-5 persone :

Per la pasta :
  • 400gr di farina di semola rimacinata;
  • 4 cucchiai di farina di ceci+ 8 cucchiai di acqua + un pizzico di curcuma ;
  • Un pizzico di sale;
  • Acqua q.b. .

Sciogliete la farina di ceci nell’acqua con il pizzico di sale e la curcuma e lasciatela riposare almeno mezz’ora.
Sulla spianatoia formate una fontana con la farina di semola e al centro mettete la pastella di ceci.
Incominciate a inglobare semola nella pastella aiutandovi con una forchetta . Continuate con le mani creando nuovamente una fontana e aggiungendo poca acqua. Impastate e aggiungete acqua fino ad ottenere una pasta soda e liscia, ma non troppo dura.
Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare.





Per il ripieno:
  • 600 gr polpa di zucca;
  • 50 gr mandorle ;
  • 1-2 cucchiai di amaretto di Saronno ( a gusto personale);
  • la buccia grattugiata di mezzo limone;
  • 50gr di tofu naturale;
  • 2 cucchiai di lievito in scaglie;
  • 100 gr di mostarda di mele o di  pere ( io ho trovato quella mista e ho prelevato solo le pere);
  • sale, pepe q.b.;
  • noce moscata, una generosa grattata ( a gusto);
  • pangrattato q.b. ( se necessario).



Mettete la zucca a fette sulla placca del forno su un foglio di alluminio e coprendola anche con un altro foglio di alluminio a 180 gradi per circa un’ora.
Una volta cotta fate raffreddare.Utilizzate il forno ancora acceso per mettere le mandorle qualche minuto a tostare.




 Mettete nel mixer la zucca, le mandorle tostate, la mostarda tagliata a pezzetti


 e tutti gli altri ingredienti. Nel caso il ripieno vi sembrasse un po’ “ lento” ( dipende anche dalla qualità di zucca utilizzata) potere aggiungere della patata lessa o, più veloce, un pochino di pangrattato.


Stendete la pasta  con il mattarello o con l’apposita macchinetta, lasciate la sfoglia non eccessivamente sottile.
Sulla striscia di pasta mettete un cucchiaino scarso di  ripieno  ogni 5 cm circa . Quindi ripiegate la pasta e con le dita premete intorno ai mucchietti di ripieno . A questo punto con la rotella separate i mucchietti rifilando i tortelli.
Disponeteli su un vassoio spolverizzato di farina di semola e lasciateli asciugare un pochino.


 Cuocete i tortelli 3 minuti in abbondante acqua bollente salata in cui ev. potrete aggiungere un filo di olio d’oliva per evitare che si attacchino tra loro. Scolateli delicatamente con una schiumarola .
Potete condirli nel modo che preferite, io suggerisco qualcosa di semplice che non “ stoni” ma valorizzi le note dolci di questi tortelli. Io li ho conditi  con del burro vegetale autoprodotto  ( http://veg-eat.blogspot.it/2014/02/burro-vegetale.html ) messo in padella con della salvia e ho pepato .

Buon appetito!







 Eccoli invece in " rosso fuoco" , con sugo di pomodoro, cipolla, basilico e ... peperoncino ( che contrasta la dolcezza del ripieno)